Cosa fare quando non è stato possibile aprire il conto al proponente?
Quando un proponente versa un deposito attraverso Homepay, deve completare la verifica dell’identità (KYC). Questo passaggio è obbligatorio per garantire la sicurezza dell’operazione e prevenire rischi in fase di preliminare o notarizzazione. Se la verifica non va a buon fine, la piattaforma mostra lo stato: “verifica dell’identità non superata”.
Le cause più comuni sono:
- documenti non validi, scaduti o non leggibili;
- dati personali che non coincidono con quelli sui documenti;
- comportamento rilevato come anomalo dai sistemi di sicurezza;
- controlli bancari preventivi non superati.
1. Perché questo blocco è utile all’agenzia
Anche se può sembrare un ostacolo, la mancata apertura del conto è in realtà un meccanismo di protezione per l’agenzia e per il venditore.
Serve a evitare:
- problemi successivi durante il preliminare o il rogito;
- rischi legati a identità non verificate;
- fondi provenienti da conti non conformi o non tracciabili;
- contestazioni future sulla titolarità dell’operazione.
In altre parole: è un controllo che tutela la trattativa e previene situazioni che potrebbero diventare critiche più avanti.
2. Cosa deve fare l’agente?
Quando compare lo stato “verifica dell’identità non superata”, la cosa migliore da fare è:
👉 1. Contattare il supporto Homepay
I nostri team possono analizzare il caso, verificare il motivo preciso del blocco e indicare se è possibile ripetere la verifica o se è necessario seguire un percorso alternativo.
👉 2. Informare il proponente in modo semplice e trasparente
Puoi comunicargli che la verifica non è stata completata e che Homepay sta effettuando controlli aggiuntivi per garantire un’operazione sicura e conforme.
👉 3. Non forzare la procedura
Fino a quando il controllo non è risolto, il deposito non verrà accettato e nessuna operazione può proseguire.
Questo impedisce che fondi non verificati entrino nel processo.
3. Il proponente può ripetere la verifica?
In molti casi sì. Dopo aver analizzato il motivo del blocco, il supporto può abilitare una nuova verifica o richiedere documentazione integrativa.
L’obiettivo è sempre quello di sbloccare la trattativa nel modo più rapido possibile, mantenendo però la conformità normativa.