Cosa fare quando la verifica dell'identità "non è superata"?

Quando un proponente avvia il processo di versamento del deposito su Homepay, deve completare una verifica dell'identità (KYC). Se la verifica non va a buon fine, la piattaforma segnala lo stato "verifica dell'identità non superata". Questo accade quando i documenti non sono validi, i dati non coincidono oppure viene rilevato un comportamento considerato anomalo dai sistemi di sicurezza.


Perché è importante la verifica dell'identità

  • Tutela legale — garantisce che chi versa il deposito sia effettivamente la persona indicata nella proposta
  • Conformità normativa — Homepay rispetta le regole antiriciclaggio e le procedure KYC obbligatorie
  • Sicurezza — evita frodi, usi impropri di fondi o transazioni sospette

Cosa deve fare l'agente

Informa il proponente che non può procedere con la proposta finché la verifica non viene superata. Senza una verifica dell'identità valida, la proposta non ha efficacia economica e la trattativa non può andare avanti.

Se hai bisogno di chiarimenti sul motivo del rifiuto o su come comunicarlo al proponente o al proprietario, contatta il supporto Homepay. Lo stesso vale se la trattativa coinvolge più soggetti e hai dubbi su come procedere.


Il proponente può ripetere la verifica?

In alcuni casi sì — ad esempio se la mancata verifica dipende da documenti illeggibili o incompleti. Se invece è stato rilevato un comportamento anomalo grave, il proponente non potrà procedere con la proposta.


Perché questa misura protegge tutti

La verifica dell'identità tutela l'agenzia, il proprietario e l'intero processo. Senza un'identificazione valida, nessun deposito può essere accettato — ed è esattamente questa garanzia che rende Homepay uno strumento affidabile per tutte le parti coinvolte nell'operazione immobiliare.


Hai ancora dubbi? Contattaci.

Questa risposta ti è stata utile? Grazie per il feedback Si è verificato un problema nell’invio del feedback. Riprova più tardi.